Il Liceo Einstein sottolinea la scelta e la volontà di impegnarsi fattivamente, con le parole, i gesti, gli atteggiamenti e le azioni, TUTTI I GIORNI!
Lo abbiamo scelto:
- mettendoci in rete con le associazioni, le scuole e le istituzioni del territorio nel progetto “A volte non è romantico”
- aderendo alla rete promossa dall’ASL “scuole che promuovono la salute”
Abbiamo scelto di farlo, dando spazio tutto l’anno e in tutti gli anni del percorso scolastico, alla riflessione su temi quali:
- l’identità personale, le relazioni tra pari nel gruppo classe e tra amici, le relazioni con gli adulti in famiglia e a scuola (classi prime)
- l’apertura alle relazioni affettive e sessuali, anche in un’ottica di educazione alla salute (classi seconde)
- il confine tra scherzo e violenza, il ruolo degli stereotipi di genere, le dinamiche tossiche di controllo, possesso, violenza (classi del triennio)
Abbiamo scelto di farlo:
- organizzando eventi mirati di grande respiro (come l’incontro con il dott. Paolo Picchio per le classi prime)
- creando momenti di riflessione all’interno delle discipline curricolari
- progettando percorsi mirati col supporto di professionisti interni ad esterni alla scuola
Abbiamo visto che i nostri studenti, le nostre studentesse, i nostri giovani in generale sono molto sensibili a questi temi. Loro stessi ci hanno spinto a prestarvi attenzione con la scelta, operata già gli scorsi anni, di dedicarvi assemblee di istituto e attività tra pari.
Ma sappiamo che niente, di ciò che come scuola possiamo fare, ha pieno valore se non trova il sostegno attento e sentito delle famiglie.
Per questo, come comunità educante vogliamo ricordarci l’un l’altro che:
- l’impegno contro la violenza sulle donne non dura solo un giorno, ma tutto l’anno;
- non può essere solo un impegno “contro”, ma deve essere soprattutto un impegno “a favore” di un progetto educativo forte e condiviso.
Questo progetto deve essere per tutti, giovani e adulti, uno stimolo a riflettere criticamente e a modificare tanti nostri atteggiamenti quotidiani nella direzione della comprensione, dell’accoglienza e del rispetto della diversità e specificità di ciascuno e di ciascuna, come pure nel contrasto all’indifferenza… perché nessuno e nessuna si senta più solo o sola.
Nelle immagini, l’allestimento per la giornata del 25 novembre negli ambienti della scuola, seguito al lavoro di riflessione condotto in tutte le classi prime dal Dipartimento di IRC, per tutti gli studenti nell’ambito dell’educazione civica.

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